La direzione generale di Raiffeisen Capital Management fa il punto della situazione dopo un complesso 2009 e parla delle prospettive per il 2010.
”Con sangue freddo attraverso la crisi
Gli effetti di quella che è stata definita come la peggior crisi dal 1930 si sono fatti sentire. Ciò che è iniziato come una crisi immobiliare negli USA oltre un anno fa, scatenando delle forti turbolenze nelle borse mondiali, ha raggiunto il suo apice a metà settembre attraverso una crisi che non ha precedenti nel passato recente e che attualmente sta interessando anche l’economia reale. Dopo questi sviluppi, anche i più esperti investitori permangono incerti. Cosa sta accadendo al capitale investito? Gli investimenti in fondi sono ancora sicuri? Sono queste alcune fra le tante domande che si stanno ponendo molti investitori. Qual’é dunque la miglior strategia di questi tempi?
Ecco un paio di informazioni e suggerimenti per coloro che investono in fondi:
Mantenere la calma – non vendete in preda al panico
Tenete in ogni caso i nervi saldi e mantenete i vostri investimenti. Chi, puramente a causa del panico, vende in un contesto come quello attuale non può che perderci. Nel medio termine la situazione nei mercati finanziari dovrebbe di nuovo calmarsi per poi, nel lungo periodo, compensare le perdite subite. Il motto è “tenere duro”. Prima di tutto vale la regola: i fondi comuni sono degli investimenti di lungo termine. I conti vanno fatti alla fine del periodo d’investimento, ovvero dopo un periodo che può andare, ad esempio, dai 7 ai 10 anni. È questo il dato che conta.
Sfruttare la volatilità di breve termine
Le oscillazioni del valore dei titoli fanno parte del mondo della finanza. Essi non sono sempre portatori di perdite, al contrario: gli investitori possono sfruttarle anche a loro vantaggio. Il risparmio in fondi, ad esempio attraverso un piano d’accumulo (PAC), trae vantaggio in questi casi dal cosiddetto "Effetto Cost-Averaging". Investendo regolarmente una somma di denaro in fondi, l’ammontare delle quote acquistate varia in base al variare dei corsi. Quando il prezzo di un fondo diminuisce, con la stessa somma di denaro viene automaticamente acquistato un numero di quote maggiore. Il contrario accade invece quando i corsi dei fondi aumentano.
Una tutela in più – I fondi come "patrimonio separato"
In base alla regolamentazione austriaca, i fondi d’investimento rappresentano per la società di gestione un "patrimonio separato". Ciò significa che il capitale investito rimane sempre e comunque di proprietà dell’investitore e non può quindi fungere da garanzia o ceduto ad eventuali creditori della SGR. Questo è un punto importante, specialmente in tempi come questi, in cui si parla spesso delle difficoltà degli istituti finanziari.
Diversificare – mai puntare tutto su di un unico cavallo
Per stare tranquilli anche in fasi di borsa turbolente, è importante diversificare il proprio portafoglio nel modo più ampio possibile. La diversificazione tra svariate asset class aiuta a ridurre il rischio di un investimento. Una possibilità sono, ad esempio, i fondi Multimanager, che al loro interno investono in diversi titoli sottostanti. Grazie all’elevato numero dei titoli in cui si investe si raggiunge un positivo effetto di diversificazione. Se combiniamo ciò con una gestione attiva dell’investimento, è possibile reagire – attraverso una riallocazione delle risorse - in modo rapido dopo un cambiamento delle condizioni del mercato. Ciò é un buon presupposto per un investimento di successo nel lungo termine.
